Prospettive multidisciplinari della formazione nel campo della comunicazione pubblica e delle professioni

Strategie, Etica e Neuroscienze per riconnettere Pubblica Amministrazione e Cittadini

Visione Globale del Percorso

Un percorso strategico per trasformare la comunicazione pubblica da mero adempimento burocratico a imperativo etico e costituzionale. Il corso insegna a gestire la reputazione istituzionale navigando tra neuroscienze, algoritmi e il dovere di trasparenza verso il cittadino.

In un ecosistema digitale dominato da algoritmi e polarizzazione, il silenzio delle istituzioni non è mai neutro: è un vuoto informativo che viene prontamente colmato da fake news e narrazioni distorte. Questo corso affronta la sfida cruciale di colmare il divario tra Pubblica Amministrazione e collettività, partendo dal presupposto che comunicare bene non è un'opzione, ma un dovere etico sancito dall'Articolo 3 della Costituzione per rimuovere gli ostacoli allo sviluppo della persona.
Il percorso formativo integra le più recenti scoperte delle neuroscienze e dell’economia comportamentale (citando premi Nobel come Kahneman e Kandel) per spiegare come si costruisce la fiducia nel cervello del cittadino. Attraverso l'analisi dei bias cognitivi, della gestione delle crisi e dello storytelling etico, il corso fornisce gli strumenti per passare da una comunicazione "di rinforzo" a una comunicazione di valore, capace di generare una reputazione solida, coerente e resistente alle turbolenze del mondo digitale.

Struttura del corso

MACRO-MODULO 1: La Comunicazione Istituzionale nell'Era degli Algoritmi
Docente
A cura di: Dott. Riccardo Porcu
Riccardo Porcu è un manager della Pubblica Amministrazione (Regione Sardegna) con una consolidata esperienza nella direzione di strutture complesse legate alla comunicazione e all'innovazione.
• Esperienza Accademica: Docente presso l'Università degli Studi di Sassari.
• Autore e Ricercatore: Autore di pubblicazioni specializzate.
• Approccio: Fonde competenza tecnica e sensibilità verso le neuroscienze.
Abstract

In un ecosistema digitale dominato da algoritmi e polarizzazione, il silenzio delle istituzioni non è mai neutro: è un vuoto informativo che viene prontamente colmato da fake news e narrazioni distorte. Questo corso affronta la sfida cruciale di colmare il divario tra PA e collettività...

Obiettivi specifici
  • Al termine del corso, i partecipanti avranno le basi per:
  • • Analizzare il contesto: Comprendere il "sentiment" e il clima emotivo.
  • • Mappare i pubblici: Superare il concetto di "pubblico generico".
  • • Gestire la Reputazione: Distinguere tra popolarità e reputazione.
  • • Governare gli algoritmi: Riconoscere filter bubbles e echo chambers.
  • • Comunicare in emergenza: Applicare tecniche di risk management.
  • • Utilizzare lo Storytelling Etico: Costruire narrazioni d'impatto.
Syllabus

• Analizzare il contesto
• Mappare i pubblici
• Gestire la Reputazione
• Comunicare in emergenza
• Utilizzare lo Storytelling Etico
MACRO-MODULO 2: La sfera pubblica e la formazione delle opinioni
Docente
A cura di: Prof. Gabriele Magrin
Guglielmo Sanna: Docente Università di Sassari (storia del pensiero).
Gabriele Magrin: Docente Università di Sassari (costituzionalismo moderno).
Raffaella Sau: Docente Università di Sassari (trasformazione sfera pubblica).
Guido Seddone: Professore associato Filosofia Teoretica (intelligenza artificiale).
Abstract

Il progetto analizza la nascita della sfera pubblica moderna a partire da una svolta cruciale: l’invenzione della stampa a caratteri mobili e la diffusione della lettura come pratica sociale...

Obiettivi specifici
  • Obiettivi del progetto formativo
  • • Comprendere l’evoluzione storica della sfera pubblica e dell'opinione pubblica
  • • Analizzare il ruolo delle technologies della comunicazione
  • • Approfondire pluralismo, tolleranza e libertà di espressione
  • • Sviluppare capacità critiche rispetto a disinformazione e manipolazione
  • • Fornire strumenti per orientarsi nel nuovo ecosistema digitale
Syllabus

L’evoluzione della sfera pubblica
I processi di formazione delle opinioni
MACRO-MODULO 3: Comunicazione, Ambiente e Governance Partecipativa
Docente
A cura di: Prof. Camillo Tidore
Professore Associato presso il DISSUF dell'Università di Sassari. Attività scientifica in Sociologia dell’Ambiente e del Territorio, Sviluppo Locale e Governance Partecipativa.
Abstract

Il corso esplora le prospettive multidisciplinari della formazione nel campo della comunicazione. Viene delineato un profilo professionale capace di muoversi tra giornalismo multimediale e comunicazione istituzionale, con un approfondimento nella comunicazione ambientale...

Obiettivi specifici
  • • Inquadramento Multidisciplinare: Visione sistemica della comunicazione.
  • • Competenza in Comunicazione Ambientale: Standard e dinamiche strategiche.
  • • Gestione della Governance: Operare in contesti di governance plurale.
  • • Mediazione dei Conflitti: Gestire la carica conflittuale legata a temi ambientali.
  • • Etica del Dialogo: Sviluppare un approccio orientato all'intesa.
Syllabus

Basi della comunicazione ambientale
Basi di governance e partecipazione

Saperi e linguaggi nella comunicazione pubblica e delle professioni
MACRO-MODULO 4: La democrazia in azione: partecipazione e movimenti sociali
Docente
A cura di: Prof. Daniele Pulino
Ricercatore in Sociologia dell’Ambiente e del Territorio presso l’Università di Sassari, dove insegna Sociologia dei movimenti e dei fenomeni politici.
Abstract

Il primo modulo introduce il tema della partecipazione politica, dalla crisi della rappresentanza all'emergere di nuove pratiche partecipative. Il secondo si focalizza sui movimenti sociali e sui principali approcci teorici.

Obiettivi specifici
  • • Comprendere l'evoluzione storica della partecipazione politica.
  • • Definire i movimenti sociali e le loro dinamiche di fluidità.
  • • Applicare approcci teorici: funzionalismo, mobilitazione risorse.
  • • Valutare l'impatto democratico: rapporto tra partecipazione, conflitti e democrazia.
Syllabus

Introduzione alla partecipazione politica
Movimenti sociali
Corpo Docente
  • Docente
    Dott. Riccardo Porcu
    Modulo: La Comunicazione Istituzionale nell'Era degli Algoritmi
  • Docente
    Prof. Gabriele Magrin
    Modulo: La sfera pubblica e la formazione delle opinioni
  • Docente
    Prof. Camillo Tidore
    Modulo: Comunicazione, Ambiente e Governance Partecipativa
  • Docente
    Prof. Daniele Pulino
    Modulo: La democrazia in azione
Scheda Tecnica
  • Durata: 8 ore
  • Formato: Video e Slide
  • Lingua: Italiano
  • CFU: 1
 

La gestione dei conflitti nelle organizzazioni

Dall’approccio sistemico all’approccio strutturato in 4 fasi

Descrizione e Visione

Scopri come gestire i conflitti nelle grandi organizzazioni analizzando le 8 aree critiche e applicando un approccio sistemico mirato. Inoltre, attraverso un metodo strutturato in 4 fasi, imparerai a ridurre le tensioni al livello fisiologico minimo grazie a conoscenze e metodo.

Questo video-corso esplora la natura dei conflitti all'interno delle grandi organizzazioni, partendo dal presupposto che, sebbene siano inevitabili, possono essere ricondotti a un livello fisiologico gestibile attraverso il giusto equilibrio di tre elementi chiave: conoscenze teoriche, metodo rigoroso e volontà delle parti. Basandosi su indagini dirette effettuate sul campo, il percorso formativo identifica e analizza le 8 aree critiche in cui nascono solitamente le tensioni, fornendo ai partecipanti gli strumenti necessari per mappare le criticità prima che queste diventino disfunzionali per il clima aziendale.
Per affrontare tali dinamiche, il corso propone due strategie operative complementari: l’approccio sistemico e il metodo strutturato. Il primo mira a individuare i punti di leva strategici capaci di innescare un "effetto domino" positivo sull’intera struttura organizzativa; il secondo, invece, offre un protocollo estremamente pratico suddiviso in 4 fasi sequenziali. Questa doppia prospettiva permette non solo di comprendere le radici del conflitto, ma di intervenire con precisione chirurgica per trasformare le divergenze in opportunità di crescita e stabilità.

Obiettivi Formativi

  • L'obiettivo generale del corso è trasformare il conflitto da "incidente di percorso" a processo governabile, riducendolo a un livello fisiologico attraverso l'integrazione di metodo, consapevolezza psicologica e visione d'insieme.
  • 1. Visione Sistemica e Diagnosi Organizzativa: L'obiettivo è spostare il focus dal singolo "litigio" alla struttura che lo genera.
    • • Comprendere la catena causale: Analizzare come le convinzioni profonde influenzino atteggiamenti e azioni, superando l'errore di voler cambiare i risultati agendo solo sui comportamenti superficiali.
    • • Mappare le aree critiche: Identificare le 8 sorgenti del conflitto nelle organizzazioni (Ambizione, Leadership, Comunicazione, ecc.) e riconoscere quelle prioritarie (Comunicazione e Appartenenza) per innescare un effetto domino positivo.
    • • Adottare il pensiero divergente: Imparare a non risolvere un problema allo stesso livello di pensiero che lo ha generato.
  • 2. Consapevolezza Psicologica e Superamento dei Bias: Prima di agire sull'altro, bisogna capire come la nostra mente "distorce" lo scontro.
    • • Riconoscere i Bias Cognitivi: Identificare e neutralizzare l'attenzione selettiva, la memoria selettiva e l'interpretazione opportunistica che alimentano le ostilità.
    • • Esplorare i 4 Livelli di Percezione: Analizzare il conflitto non solo nel contenuto, ma anche nella relazione, nell'autopercezione e nel punto di vista dell'altro (la "parte nascosta della luna").
    • • Distinguere Posizioni e Bisogni: Saper scindere ciò che le persone dicono di volere (posizione rigida) da ciò di cui hanno realmente bisogno (bisogno flessibile).
  • 3. Strumenti Metodologici e Operativi: Fornire una "cassetta degli attrezzi" pratica per gestire il confronto quotidiano.
    • • Applicare il Metodo in 4 Fasi: Padroneggiare il percorso logico di Esplicitazione, Individuazione dei Bisogni, Ricerca delle Opzioni e Accordo di Mutuo Beneficio.
    • • Utilizzare la Tecnica di Comunicazione in 6 Step: Saper invitare l'altro al confronto seguendo una struttura protetta (Descrizione oggettiva ➔ Interpretazione ➔ Emozione ➔ Bisogno ➔ Richiesta ➔ Chiarimento).
    • • Ristrutturazione Linguistica: Imparare a usare termini "disarmanti" per abbassare la carica emotiva della controparte.
  • 4. Negoziazione Creativa e Mediazione: L'obiettivo finale è la creazione di valore condiviso (WinWin).
    • • Generare Opzioni Multiple: Sviluppare la capacità di brainstorming per trovare soluzioni orizzontali, verticali o di compensazione, superando la logica del compromesso al 50%.
    • • Separare le Persone dai Problemi: Imparare a gestire la tensione senza attaccare l'interlocutore, vedendolo come un partner nella risoluzione di un problema comune.
    • • Comprendere la Mediazione Informale: Conoscere il ruolo del "Facilitatore" e le caratteristiche necessarie (equidistanza, imparzialità, autorevolezza) per guidare due parti verso un accordo sostenibile.

Syllabus del Corso

MACRO-MODULO 1: La gestione dei conflitti nelle organizzazioni
  • A cura di: Giorgio Pisano
  • Trainer Internazionale di PNL e Coach certificato ICF con oltre 30 anni di esperienza. Specializzato nella formazione delle competenze trasversali. Ha formato più di 20 mila persone e, soltanto negli ultimi 19 anni, ha gestito oltre 500 progetti formativi. Ha lavorato per importantissime aziende regionali oltre a grandi player nazionali (ENEL, TIM). Combina una solida expertise consulenziale con una mentalità orientata all'eccellenza, maturata anche attraverso una buona carriera sportiva.
  • Argomento 1: La gestione dei conflitti nelle organizzazioni pubbliche e private
  • L'approccio sistemico
    L'approccio strutturato in 4 fasi
MACRO-MODULO 2: La gestione dei conflitti con una prospettiva strategica
  • A cura di: Dott. Carlo Duò
  • Psicologo del Lavoro con oltre 25 anni di esperienza, è esperto in HR Management, Psicologia Strategica e Neurolinguistica. Ha collaborato con istituzioni di rilievo (Ministeri, Inail), grandi aziende (Apple, Sky, Enel) e diverse università, specializzandosi in soft skills, benessere organizzativo e formazione ECM. Già socio fondatore AIF Sardegna e membro SIPLO, dal 2011 è fondatore e coordinatore scientifico di ebookecm.it, coniugando consulenza strategica e innovazione nell'aggiornamento professionale sanitario.
  • Argomento 1: Una prospettiva strategica per la gestione dei conflitti
  • I 4 copioni del conflitto
MACRO-MODULO 3: Public Speaking
  • A cura di: Giorgio Pisano
  • Trainer Internazionale di PNL e Coach certificato ICF con oltre 30 anni di esperienza,. Specializzato nella formazione delle competenze trasversali. Ha formato più di 20 mila persone e, soltanto negli ultimi 19 anni, ha gestito oltre 500 progetti formativi. Ha lavorato per importantissime aziende regionali oltre a grandi player nazionali (ENEL, TIM). Combina una solida expertise consulenziale con una mentalità orientata all'eccellenza, maturata anche attraverso una buona carriera nell'atletica leggera.
  • Argomento 1: Le tre fasi del public speaking
  • Decollo
    Volo
    Atterraggio
Corpo Docente
  • Docente
    Giorgio Pisano
    Modulo: La gestione dei conflitti nelle organizzazioni
  • Docente
    Dott. Carlo Duò
    Modulo: La gestione dei conflitti con una prospettiva strategica
  • Docente
    Giorgio Pisano
    Modulo: Public Speaking
Scheda Tecnica
  • Durata: 8 ore
  • Formato: Video e Slide
  • Lingua: Italiano
  • CFU equivalenti: 1
 

Interviste a imprenditori e professionisti

Il punto di vista di chi opera sul campo

Descrizione e Visione

Un ciclo di interviste multidisciplinari che esplora l'evoluzione della comunicazione, del management e della rappresentanza istituzionale attraverso le testimonianze di leader e professionisti sardi. Il percorso funge da ponte tra università e lavoro, analizzando l'impatto delle tecnologie digitali e l'importanza dell'etica nella cura del bene comune.

Il progetto ALMA propone un’analisi corale delle trasformazioni che interessano il tessuto produttivo, sociale e comunicativo della Sardegna. Attraverso le esperienze di figure di spicco — dai pionieri del digitale e responsabili di uffici stampa a presidenti di associazioni di categoria e antropologi — viene tracciato un percorso che va oltre la tecnica professionale. Si approfondiscono temi come il "posizionamento" comunicativo in un mercato saturo di rumore, la differenza tra i registri d'impresa, politici e istituzionali, e la necessità di una comunicazione pubblica basata sulla trasparenza e sulla certificazione delle fonti per contrastare la disintermediazione dei social media.
Il cuore delle interviste risiede nel valore del "capitale umano" e della responsabilità sociale dell'imprenditore, visto non solo come attore economico ma come educatore e presidio di comunità. Dalla gestione creativa dei conflitti in azienda alla leadership femminile, fino alle sfide etiche poste dall'Intelligenza Artificiale e dall'inverno demografico, emerge un invito costante all'attivismo civile e alla formazione continua. Il messaggio finale ai giovani è quello di abitare il futuro con spirito critico, unendo l'intelligenza manuale o tecnica a una solida consapevolezza dei legami sociali e della storia del territorio.

Obiettivi Formativi

  • Dalle interviste emergono i seguenti obiettivi formativi principali:
  • • Analisi dei Linguaggi: Comprendere e saper adattare i diversi registri comunicativi (aziendale, politico, istituzionale) in base al target e agli obiettivi strategici.
  • • Gestione delle Relazioni e del Conflitto: Sviluppare competenze di ascolto attivo, dialogo assertivo e mediazione per trasformare le crisi (interne o esterne) in opportunità di crescita.
  • • Etica e Responsabilità Sociale: Riconoscere il dovere di trasparenza della Pubblica Amministrazione e il ruolo dell'impresa come motore di benessere e inclusione sociale.
  • • Cultura Digitale Critica: Acquisire strumenti per navigare l'economia dell'attenzione, distinguendo tra informazione certificata e "narrazioni tossiche" o fake news.
  • • Rappresentanza e Governance: Comprendere le dinamiche delle organizzazioni di categoria e la necessità di un dialogo costante tra imprese, politica e università.
  • • Leadership Umanistica: Apprendere modelli di management empatico che mettano al centro la salute mentale, la parità di genere e la motivazione del team.
  • • Consapevolezza Identitaria: Valorizzare la storia e il patrimonio locale (materiale e immateriale) come risorsa competitiva e culturale nel panorama globale.

Syllabus del Corso

MODULO 1
  • Interviste
  • 13 interviste ad Imprenditori e professionisti
Corpo Docente
Giorgio Pisano
Giorgio Pisano

Trainer Internazionale di PNL e Coach certificato ICF con oltre 30 anni di esperienza,. Specializzato nella formazione delle competenze trasversali. Ha formato più di 20 mila persone e, soltanto negli ultimi 19 anni, ha gestito oltre 500 progetti formativi. Ha lavorato per importantissime aziende regionali oltre a grandi player nazionali (ENEL, TIM). Combina una solida expertise consulenziale con una mentalità orientata all'eccellenza, maturata anche attraverso una buona carriera nell'atletica leggera.

Scheda Tecnica
  • Durata: 8 ore
  • Formato: Video
  • Lingua: Italiano
  • CFU: -