Gestire una clinica veterinaria oggi
Comunicazione, gestione e innovazioneDescrizione e Visione
Il primo percorso formativo di gestione imprenditoriale della struttura veterinaria specificamente progettato per studenti universitari di Medicina Veterinaria.
Il progetto didattico colma il divario tra formazione clinica e competenze manageriali richieste dal mercato contemporaneo. Attraverso un approccio data-driven, il corso accompagna lo studente in un percorso progressivo articolato in tre fasi: Fondamenta, Amplificazione e Visione.
Obiettivi Formativi per Area
Relazionale
- Comunicazione empatica e fidelizzazione.
- Gestione situazioni critiche (cliente arrabbiato, lutto).
- Ottimizzazione della Customer Journey.
Organizzativa
- Routine quotidiana e gestione emergenze.
- Matrice RACI per ruoli e deleghe.
- Monitoraggio con checklist e dashboard.
Economica
- Costruzione Budget e Pricing strategico.
- Monitoraggio KPI: Fatturato, CAC, LTV, Retention.
Digitale & Tech
- Personal branding e presenza online.
- Utilizzo strumenti AI (ChatGPT, Claude).
- Triage automatizzato e Booking intelligente.
Syllabus del Corso
- Lezione 1 — Il primo contatto: comunicare per fidelizzare
- Valore del cliente, linguaggi verbali/non verbali, gestione aspettative ed emozioni.
- Lezione 2 — Strutturare la routine quotidiana
- Accoglienza e Triage (P1-P4), mappatura giornata, matrice RACI e strumenti di monitoraggio.
- Lezione 3 — Gestione economica
- Budget, pricing strategico, controllo costi e Dashboard finanziaria.
- Lezione 4 — Strumenti digitali e Marketing
- Personal brand, Google My Business, gestione recensioni e ROI.
- Lezione 5 — L'AI come acceleratore
- Chatbot, booking intelligente, supporto diagnostico e automazione amministrativa.
- Lezione 6 — Modelli di sviluppo
- Trend di mercato, modelli (Boutique vs Corporate), pianificazione strategica ed exit strategy.
Dr. Massimo Serreri
Medico Veterinario & Consulente Business
Esperienza ventennale nel coordinamento di cliniche veterinarie. Aiuta i colleghi a trasformare la professione clinica in impresa sostenibile.
- Studenti Medicina Veterinaria (IV-V anno)
- Neolaureati
- Liberi professionisti e Imprenditori
- Durata: 15 ore
- Formato: Video asincroni
- Materiali: Slide scaricabili
- Lingua: Italiano
- CFU equivalenti: 2
Sistemi Informativi Geografici - GIS
Sistemi Informativi Geografici e Analisi Territoriale ApplicataAbstract e Obiettivi
Un percorso formativo completo sull'utilizzo dei sistemi informativi geografici (GIS) come strumento pratico per la gestione del territorio.
L'obiettivo centrale è fornire una serie di esercizi reali che permettano di prendere immediata dimestichezza con lo strumento, guidando l'utente a scoprire le potenzialità di QGIS nella risoluzione di problemi territoriali e nella corretta lettura dei dati geografici.
Competenze Acquisite
Gestione Dati
- Padronanza dati Vettoriali e Raster.
- Uso avanzato di tabelle attributi.
- Gestione modelli del terreno (DTM).
Reperimento
- Navigazione Geoportali ufficiali.
- Utilizzo Open Data e dati ISTAT.
- Download dataset satellitari globali.
Analisi Applicata
- Calcolo carichi utenza e flussi.
- Studio pendenze e idoneità edilizia.
- Analisi dei vincoli territoriali.
Decisionale
- Analisi multicriterio (MCDA).
- Localizzazione poli logistici.
- Valutazione di impatto e prossimità.
Programma Didattico
- Fondamenti del GIS
- Interfaccia QGIS, gestione dati vettoriali (punti, linee, poligoni) e gestione dati raster (immagini e pixel).
- Reperimento Informazioni
- Open Data, Geoportale Nazionale e della Sardegna, dati ISTAT, dataset satellitari e modelli altimetrici (DTM).
- Applicazioni Pratiche
- Analisi dei servizi, morfologia del terreno, gestione dei vincoli e studi di fattibilità spaziale.
- Analisi Multicriterio
- Analisi di prossimità, accessibilità ai servizi e localizzazione strategica di insediamenti produttivi.
Dott.ssa Ilenia Fais
Dottoressa magistrale in Pianificazione e Politiche per la Città, l'Ambiente e il Paesaggio
Ha conseguito il titolo presso il Dipartimento di Architettura, Urbanistica e Design dell'Università di Sassari. I suoi interessi di ricerca si concentrano sul disegno e sulla visualizzazione dei dati territoriali, con un focus specifico sulla network analysis e la rappresentazione grafica delle informazioni geospaziali.
- Studenti di pianificazione territoriale
- Tecnici della Pubblica Amministrazione
- Professionisti del settore ambientale
- Durata: 6 ore
- Formato: Video + Esercitazioni
- Software: QGIS (Open Source)
- Lingua: Italiano
- CFU equivalenti: 0,75
Emergenze neurologiche in veterinaria
Aggiornamento completo su crisi epilettiche, traumi e urgenze metaboliche nel cane e nel gattoDescrizione e Visione
Un percorso formativo avanzato dedicato alla neurologia d'urgenza, progettato per colmare il divario tra teoria e pratica clinica.
Il corso offre un aggiornamento completo sulle principali emergenze neurologiche, integrando le più recenti linee guida internazionali per fornire strumenti concreti nel pronto soccorso veterinario.
Obiettivi Formativi per Area
Diagnostica
- Classificazione IVETF delle crisi.
- Esame neurologico in urgenza.
Terapia d'Urgenza
- Stato epilettico refrattario.
- Protocolli farmacologici I-II-III linea.
Syllabus del Corso
- Lezione 1-2: Eziopatogenesi e Gestione Algoritmica
- Dalla classificazione IVETF all'uso di benzodiazepine e anestetici nel monitoraggio intensivo.
- Lezione 3-6: Trauma Spinale e Cranico
- Scala di Dolan e Glasgow, gestione ipertensione endocranica (mannitolo/ipertonica).
- Lezione 7-8: Encefalopatie e Squilibri
- Gestione di ipoglicemia, alterazioni del sodio, calcio e carenza di tiamina.

Dott.ssa Antonella Gallucci
DVM, RCVS, PhD, MSc, Dipl ECVN, recognised specialist EBVS
Laureata con lode a Sassari, ha conseguito un Dottorato di Ricerca e il Diploma Europeo in Neurologia Veterinaria (ECVN). Dopo oltre 10 anni di attività all'Università di Bologna, oggi dirige il Centro Veterinario Neurologico La Fenice, specializzato esclusivamente in cani e gatti. Abilitata all'insegnamento universitario è anche direttrice dell'itinerario di Neurologia SCIVAC. Membro direttivo SINVet e vincitrice del premio internazionale John Presthus Award (2015) per le sue ricerche sulla deambulazione spinale.
- Durata: 15 ore
- Formato: Video e Slide
- Lingua: Italiano
- CFU equivalenti: 2
Medicina d’urgenza nella riproduzione del cane e del gatto
Ginecologia, andrologia e neonatologia veterinariaDescrizione e Visione
La parte sulle emergenze riproduttive è un corso che si prefigge l’obiettivo di condividere le conoscenze delle situazioni che cui un Medico Veterinario si può trovare ad affrontare nel momento in cui si occupa di ginecologia e andrologia.
Negli ultimi anni la Medicina della riproduzione degli animali da compagnia ha fatto passi da gigante e l’opzione della sterilizzazione come risoluzione ai problemi non è più corretta. E’ quindi importante conoscere come intervenire in corso di patologie e in caso di possibili emergenze.
Aree di Intervento
Ginecologia e Andrologia
- Piometra, iperplasia endometriale ed endometriti acute/croniche.
- Iperplasia prostatica e prostatiti.
Chirurgia e Neonatologia
- Distocie e opzioni terapeutiche, incluso cesareo d'urgenza/programmato.
- Rianimazione neonatale di base e avanzata.
Syllabus del Corso
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- Introduzione al corso
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- Eziologia delle patologie diestrali e HCE
- Eziopatogenesi della piometra
- Diagnosi e terapia chirurgica della piometra
- Terapia medica 1
- Piometra nella gatta
- Terapia HCE
- Endometriti
- Diagnosi e terapia dell'endometrite
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- Fisiologia della gravidanza e gestione
- Aborto precoce
- Aborto tardivo
- Alterazioni placentari
- Parto prematuro eclampsia IURG
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- Classificazione e spiegazione delle distocie
- Interventi ostetrici
- Interventi medici
- Cesareo d’emergenza
- Cesareo programmato
- Attenzioni tecniche nel taglio cesareo
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- Patologie prostatiche nel cane
- Diagnosi e terapia dell’iperplasia prostatica
- Trattamento dell’iperplasia prostatica
- Clinica e diagnosi delle prostatiti
- Trattamento delle prostatiti
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- Criptorchidismo
- Criptorchidismo: cause e diagnosi
- Criptorchidismo: rischi e terapia
- Torsione testicolare
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- Parafimosi
- Fimosi e prolasso uretrale
- Priaprismo
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- Airways
- Breathing e Circulation
- Farmaci in rianimazione
- Disidratazione e ipotermia
- Disidratazione e alimentazione
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- Tecniche di rianimazione avanzata
- Antibioticoterapia neonatale
- Fluidoterapia nel neonato
- Terapia del dolore neonatale
Dott.ssa Maria Carmela Pisu
DVM, Dipl ECAR, Past President SIRVAC
Laureata con lode con tesi sull'ICSI nel cavallo, sviluppa una profonda passione per la Fisiologia della riproduzione. Nel 2006 apre il Centro di Referenza Veterinaria a Torino, occupandosi esclusivamente di clinica e patologia della Riproduzione. Diplomata al College Europeo di Riproduzione degli Animali Domestici (ECAR) con specialità negli Animali da Compagnia. Curatrice dell'ed. italiana del manuale BSAWA Riproduzione e neonatologia del cane e del gatto e autrice di 2 capitoli del libro "Manuale di malattie Infettive del cane e del Gatto" ed EV. Autrice di un capitolo del libro “Chirurgia urologica del cane e del gatto” EDRA e di un capitolo del libro “Endoscopia interventistica del cane e del gatto” Revisore per importanti riviste internazionali e nazionali. Già Presidentessa SIRVAC dal 2011 e Past President dal 2016, è docente presso le scuole di Specializzazione di Teramo, Sassari e Parma.
- Durata: 15 ore
- Formato: Video e Slide
- Lingua: Italiano
- CFU equivalenti: 2
Principi di diritto amministrativo
Il diritto delle pubbliche amministrazione nello scenario odiernoDescrizione e Visione
Il corso mira a fornire una visione sistematica delle basi del diritto amministrativo e del suo ruolo nell’ordinamento giuridico moderno, alla luce dell’evoluzione del contesto nazionale, europeo e internazionale.
Il MOOC “Principi di diritto amministrativo”, parte integrante del progetto “ADVANCED LEARNING MULTIMEDIA ALLIANCE FOR INCLUSIVE ACADEMIC INNOVATION” (ALMA), mira a fornire una visione sistematica delle basi del diritto amministrativo e del suo ruolo nell’ordinamento giuridico moderno, alla luce dell’evoluzione del contesto nazionale, europeo e internazionale. L’obiettivo non si riduce alla conoscenza dei fondamenti del diritto amministrativo secondo l’impostazione tradizionale, estendendosi all’individuazione della posizione della pubblica amministrazione nel panorama contemporaneo e globale, alla luce delle più importanti sfide che contrassegnano la civiltà odierna.
Il MOOC si occupa, segnatamente, di analizzare il rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione nei suoi numerosi risvolti organizzativi, procedimentali, provvedimentali e contrattuali, alla luce dei principi e delle regole che governano l’azione amministrativa. La definizione del rapporto tra autorità e libertà, come espressa nella normativa generale e speciale dell’attività amministrativa, è oggetto di ampia analisi e approfondimento. Particolare attenzione è dedicata agli sviluppi normativi e giurisprudenziali più recenti, al fine di fornire il quadro il più possibile attuale e aggiornato della disciplina dell’organizzazione e dell’azione amministrativa.
Inoltre, tenendo conto degli obiettivi di digitalizzazione connessi al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), si intende fornire le conoscenze fondamentali rispetto alla disciplina della digitalizzazione amministrativa e dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel settore pubblico. Nella medesima prospettiva, si delineerà il ruolo dell’amministrazione e del diritto amministrativo nell’ambito della transizione ecologica, con riferimento a temi quali l’economia circolare e la bioeconomia, la rigenerazione urbana, la promozione delle energie rinnovabili.
Obiettivi Formativi
- Il MOOC mira a:
- 1) sviluppare la capacità di interpretare le dinamiche dell’organizzazione pubblica e dei relativi strumenti d’azione (atti, contratti, procedimenti) nel contesto ordinamentale multilivello. Sebbene l’approccio e il metodo utilizzati siano di tipo giuridico, si farà riferimento anche a metodi di studio e analisi complementari, quali l’analisi economica del diritto, la teoria sociologica dei sistemi, le scienze comportamentali.
- 2) sul piano più propriamente pratico e operativo, il MOOC punta ad accrescere le capacità critiche, a rafforzare le capacità di problem solving giuridico, ad esempio consentendo di comprendere e interpretare criticamente un bando, una circolare o un provvedimento, identificando eventuali vizi o profili problematici.
- 3) il MOOC presenta l’obiettivo di consentire il riconoscimento dei codici di comportamento e le responsabilità civili, penali e amministrative dei dipendenti pubblici.
Syllabus del Corso
- Il diritto amministrativo e i suoi principi
- Delineata la nozione di diritto amministrativo nel contesto delle branche giuridiche, ci si sofferma sulle principali fonti del diritto amministrativo (Costituzione, diritto UE, leggi nazionali e regionali, regolamenti ecc.). Si esamina poi il ruolo dei principi nel diritto amministrativo, in una prospettiva diacronica, concentrandosi sulla emersione recente di nuovi principi, quali collaborazione e buona fede, risultato, circolarità. SI conclude riflettendo sul significato del principio di buon andamento alla luce della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale.
- Le funzioni
- Si inquadra il concetto polisenso di funzione, approfondendo la distinzione tra l’autonomia pubblica e l’autonomia privata. Si accenna al concetto di autonomia dei sistemi di intelligenza artificiale (regolamento UE 2024/1689) e alla necessità di inquadrarlo nella prospettiva funzionale delle pubbliche amministrazioni. Si analizzano le diverse tipologie di funzioni amministrative e si approfondisce la distinzione con i servizi pubblici e con le attività di interesse generale, operando un raccordo con la disciplina del terzo settore (d. lgs. 117/2017). Si esaminano nuove funzioni e servizi pubblici: i servizi pubblici nel contesto delle “smart cities”; i servizi ecosistemici come servizi pubblici; la funzione di rigenerazione urbana nel contesto europeo, nazionale e regionale; la funzione di valorizzazione dei dati pubblici nella prospettiva dell’intelligenza artificiale.
- L'organizzazione
- Si introduce il tema dell’organizzazione amministrativa nell’ordinamento multilivello e alla luce del principio pluralistico (art. 5 Cost.). Si identificano e analizzano brevemente le diverse tipologie di apparati amministrativi: Ministeri, agenzie, autorità indipendenti, enti territoriali e non territoriali, enti pubblici economici. Si analizza la disciplina delle società pubbliche e alla luce di questa si esamina la nozione funzionale e a geometria variabile di pubblica amministrazione. In quest’ottica si approfondisce la nozione di organismo di diritto pubblico e di ente pubblico ai fini Istat. Infine, si esamina la governance dell’intelligenza artificiale alla luce della normativa europea e nazionale.
- Il personale
- Si introduce il tema analizzando la disciplina costituzionale del lavoro pubblico e in particolare il principio dell’accesso mediante concorso (art. 97, comma 3, Cost.). Si esamina la disciplina della libera circolazione dei lavoratori nell’Unione europea e le conseguenze rispetto all’accesso al pubblico impiego. Si distingue tra il regime di diritto pubblico e il regime privatistico del lavoro pubblico e ci si sofferma sulla disciplina di quest’ultimo nel d. lgs. 165/2001. Delineata la divisione tra funzione di indirizzo politico-amministrativo e funzione di gestione amministrativa, si approfondisce la figura del dirigente pubblico e la distinzione tra responsabilità dirigenziale e disciplinare. Si analizza il c.d. “spoils system”, alla luce della giurisprudenza costituzionale. Infine, si riflette su come l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale possa modificare il ruolo dei dirigenti, particolarmente in relazione al dovere di sorveglianza.
- La finanza
- Si introduce il tema delle entrate pubbliche alla luce dei principi costituzionali (artt. 23, 53, e 119). Si propongono alcune riflessioni su nuove modalità di contribuzione solidaristica per il tramite del terzo settore. Si analizza la disciplina del bilancio nell’art. 81 Cost. e l’obiettivo del pareggio collegato alla sostenibilità del debito pubblico e ai vincoli europei, soffermandosi su quest’ultimi. Si esaminano gli aspetti della gestione delle risorse pubbliche, con particolare riferimento al procedimento di spesa e alle sue fasi. Si esaminano nuove tipologie di bilancio pubblico, soffermandosi specialmente sui c.d. bilanci partecipativi e sugli strumenti di valorizzazione del capitale naturale, quali il bilancio ecologico-economico dei servizi ecosistemici.
- I beni
- Si introduce il tema analizzando la disciplina costituzionale della proprietà pubblica e privata (art. 42; Prot. n. 1 Convenzione europea dei diritti dell’uomo). Si esaminano i diversi strumenti predisposti dall’ordinamento per garantirne la funzione sociale, con particolare riferimento alla pianificazione urbanistica. Si accenna all’istituto dell’espropriazione e al problema della quantificazione dell’indennizzo. Si esaminano le diverse tipologie di beni pubblici (demaniali, non patrimoniali, patrimoniale), riflettendo sulla esigenza di superamento della suddivisione posta dal codice civile e sulle nuove prospettive di riforma. Si accenna alla categoria della proprietà collettiva e degli usi civici. Si approfondisce il tema della concessione di beni demaniali alla luce della recente giurisprudenza italiana ed europea. Si analizza la nozione giurisprudenziale e dottrinale dei beni comuni, individuandone le possibili applicazioni. Si esamina in quest’ottica la disciplina dei beni culturali e dei beni paesaggistici.
- Il procedimento
- Si introduce il tema analizzando il procedimento come forma di esercizio del potere pubblico (legislativo, giudiziario, amministrativo). Si accenna ai profili storici e comparatistici della legge generale sul procedimento amministrativo. Si analizza il carattere polifunzionale del procedimento in relazione ai principi costituzionali e generali dell’azione amministrativa. Si individuano le diverse fasi del procedimento amministrativo, soffermandosi specialmente sugli istituti di partecipazione, di semplificazione e di liberalizzazione. Si approfondisce il tema dell’istruttoria, analizzando come i big data e i sistemi di intelligenza artificiale incidano sul principio di completezza e impongano nuove forme di partecipazione. Infine, si esaminano le diverse forme di accesso ai documenti e alle informazioni amministrative: accesso documentale, accesso civico, accesso generalizzato. Si approfondisce come la circolazione dei dati pubblici risulti essenziale nell’era dell’intelligenza artificiale
- Il provvedimento
- Si introduce la nozione di provvedimento amministrativo e si esaminano le sue caratteristiche. Si analizza la distinzione tra efficacia e validità del provvedimento e ci si sofferma sulle cause di nullità e annullabilità. Si approfondisce il valore della motivazione nel diritto amministrativo e la nozione di discrezionalità amministrativa e tecnica. Si esamina, esemplificativamente, il contenuto di atti amministrativi generali e puntuali. Si individuano alcune categorie di provvedimenti amministrativi: autorizzazioni, concessioni, piani urbanistici, ordinanze contingibili e urgenti, sanzioni. Si esaminano gli accordi amministrativi come modalità alternativa di conclusione del procedimento amministrativo. Si propone un focus sul provvedimento amministrativo algoritmico e sulla sua validità alla luce della giurisprudenza amministrativa. Si esaminano i problemi specifici del provvedimento assunto mediante sistemi di intelligenza artificiale, con particolare riferimento alla motivazione.
- I contratti
- Premessi cenni sull’attività di diritto privato della pubblica amministrazione, si introduce la disciplina dei contratti pubblici evidenziando le differenza tra l’approccio nazionale e quello europeo. Si esamina l’evoluzione delle direttive europee dagli anni ’70 ad oggi, approfondendo il ruolo della c.d. direttiva ricorsi nell’influenzare la disciplina del processo amministrativo italiano. Si individua l’ambito soggettivo e l’ambito oggettivo della disciplina. Ci si sofferma sulla distinzione tra appalto pubblico, concessioni e contratti di partenariato pubblico-privato, concentrandosi sul rischio economico come fondamentale elemento discriminante. Si esaminano i principi enunciati nel Codice dei contratti pubblici, soffermandosi sulle ragioni e sulle conseguenze della scelta legislativa. Si analizzano le diverse procedure di gara e alcuni degli istituti più rilevanti (subappalto, avvalimento, criteri di aggiudicazione, offerta anomala, soccorso istruttorio). Uno specifico focus è dedicato alla digitalizzazione del ciclo di vita e all’uso dell’intelligenza artificiale. Si esamina la disciplina speciale in materia di beni culturali e servizi sociali. Si approfondisce il rapporto tra Codice dei contratti pubblici e Codice del terzo settore, concentrandosi sul modello di amministrazione condivisa.
- I controlli
- Si introduce la nozione di controllo e si distinguono le diverse forme di controllo giuridico. Con particolare riferimento all’azione amministrativa, si distingue tra controllo sugli atti e sull’attività, di legittimità e di merito. Ci si sofferma sui controlli della Corte dei Conti nel sistema costituzionale e legislativo. Si esaminano i controlli interni regolati dal d. lgs. 286/1999. Si accenna al sistema dei controlli sul rispetto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)
- La responsabilità
- Si distinguono le diverse forme di responsabilità della pubblica amministrazione e dei funzionari pubblici alla luce dell’art. 28 Cost. Ci si sofferma sulla responsabilità civile, sottolineandone i presupposti e il regime. Si analizza il tema della responsabilità per violazione di interessi legittimi, alla luce dell’evoluzione giurisprudenziale e normativa. Si approfondiscono gli sviluppi recenti sulla natura dell’azione risarcitoria. Si analizza la recente giurisprudenza sulla responsabilità per violazione dei principi di correttezza e buona fede e si accenna alla questione della giurisdizione. Si analizza la disciplina del danno da ritardo. Si esamina la nozione e la disciplina della responsabilità erariale (o amministrativa). Si valutano le più recenti riforme in materia, alla luce del problema della c.d. burocrazia difensiva (o “paura della firma”). Si esamina la disciplina della responsabilità da provvedimento amministrativo algoritmico alla luce della legge n. 132/2025 e si riflette sulle più attuali questioni relative all’impiego di sistemi di IA.
- La giustizia
- Si analizza il quadro costituzionale sulla giustizia nei confronti della Pubblica amministrazione: artt. 24, 103, 113 Cost. Si esaminano le nozioni di diritti soggettivi e interessi legittimi e il relativo riparto di giurisdizione. Ci si sofferma sul processo amministrativo, approfondendo i principi, le azioni e le forme di tutela. Si esamina in che modo l’intelligenza artificiale interferisce con il processo amministrativo sotto due profili: la tutela giurisdizionale nei confronti del provvedimento amministrativo algoritmico; l’utilizzo dei sistemi di IA nell’attività giudiziaria. Si analizzano le più recenti prospettive della legittimazione ad agire a tutela dell’ambiente e del clima (c.d. contenzioso climatico).
Dott. Davide Palazzo
Davide Palazzo ha conseguito il dottorato di ricerca in Diritto Pubblico, presso l’Università Sapienza di Roma. È autore di una monografia e di più di trenta pubblicazioni scientifiche negli ambiti del diritto amministrativo, diritto processuale amministrativo, diritto dei contratti pubblici, diritto dell’ambiente, diritto urbanistico. È titolare dell’Abilitazione scientifica nazionale all’esercizio delle funzioni di professore associato nel settore Giur-06/A – Diritto amministrativo e pubblico.
- Durata: 8 ore
- Formato: Video e Slide
- Lingua: Italiano
- CFU equivalenti: 1
ENTOMOLOGIA FORENSE
Insetti e scena del crimineDescrizione e Visione
Gli insetti rappresentano il gruppo tassonomico di insetti presenti sulla terra ed interagiscono con l'uomo su più livelli. La loro capacità di colonizzare i cadaveri li ha resi uno strumento utile ai fini di giustizia, costituendo delle vere e proprie prove scientifiche.
L'entomologia forense applica le conoscenze sugli insetti a fini di giustizia. Nel campo delle infezioni alimentari o degli edifici gli insetti sono la causa del problema mentre nel caso di colonizzazione di cadaveri essi rappresentano le prove scientifiche per stimare l'epoca della morte ed eventuali spostamenti del cadavere. Negli ultimi anni, con l'avanzamento delle conoscenze e tecnologie gli insetti diventano anche fonte di informazione genetica e tossicologica della vittima.
Obiettivi Formativi
- Conoscenze generali sugli artropodi e sugli insetti
- Conoscenze sull'importanza degli insetti e sul loro ruolo ecologico
- Conoscenze sui taxa di maggior interesse nel campo forense
- Conoscenze delle potenzialità e applicazioni dell'entomologia forense
- Conoscenze su altri campi di applicazione delle conoscenze entomologiche, ad esempio nell'Archeologia funeraria.
Syllabus del Corso
- Animali, Artropodi e Insetti, cenni generali
- Gli organismi viventi Definizione di Animale Il nome degli animali Definizione tipologica di specie
- Ecologia degli insetti
- Ruolo degli insetti negli ecosistemi e servizi ecosistemici
- Zoologia e entomologia forense
- Definizione di Zoologia forense I campi di interesse/intervento della zoologia forense
- Principali taxa
- I taxa di maggior interesse. La differenza tra identificare/determinare e classificare
- L’entomologia forense di stampo medico/veterinario legale
- Fattori che determinano la decomposizione Le fasi della decomposizione
- Entomotossicologia e Biologia Molecolare
- Identificazione di una specie utilizzando il DNA e identificazione molecolare
- Casistica e alterazioni
- Alterazioni della scena e valutazioni per la stima della stagione del decesso
Prof. Stefano Vanin
Il Prof. Stefano Vanin,
si laurea in Scienze Biologiche, indirizzo Ecologico ambientale, nel 1996 presso l’Università di Padova. Nel 2001, consegue il Dottorato di Ricerca in Biologia Evoluzionistica nello stesso Ateneo avendo svolto parte della ricerca presso la stazione biologica di Roscoff (Francia) e presso l’University of Georgia (USA).
Dopo aver lavorato per circa due anni presso il Centro Nazionale per la Biodiversita’ Forestale del Corpo Forestale dello Stato (CNBF/CFN), ottiene un primo contratto di post dottorato presso il laboratorio di Fisiologia dell’Universita’ di Padova e poi un secondo contratto presso il laboratorio di Genetica nell’ambito del progetto europeo EUCLOCK. Sin dal 1997 il Dr Vanin si occupa di Entomologia Forense lavorando su numerosi casi di cronaca nazionale.
Nel 2011 il Prof. Vanin ottiene una posizione di Senior Lecturer (Prof. Associato) e nel 2013 di Reader di Biologia Forense (Prof. Associato/Ordinario) presso l’Universita’ di Huddersfield (UK) dove ha insegnato Entomologia Forense ed altre discipline di carattere forense e biologico. Stefano Vanin è attualmente Professore Associato di Zoologia presso l’Università di Genova e coordinatore dei corsi di Biologia presso lo stesso Ateneo.
Il Prof. Vanin ha svolto attività di didattica in Italia, Camerun, Bahrein ed Inghilterra dove ha lavorato fino a Luglio 2019. Il Prof. Vanin e’ autore di oltre 100 pubblicazioni scientifiche internazionali, di numerose pubblicazioni nazionali e di alcuni capitoli di libri.
Le linee di ricerca del prof. Vanin sono legate principalmente agli insetti con particolare attenzione ai ditteri di interesse forense e sanitario e alla loro variazione di distribuzione in funzione delle mutate condizioni ambientali e degli scambi commerciali. Dal 2023 fa parte del tavolo tecnico della Regione Liguria per il monitoraggio e lotta alle arbovirosi, malattie trasmesse da zanzare ed altri artropodi. E’ stato presidente dell’EAFE (European Association for Forensic Entomology) e del GIEF (Gruppo italiano di entomologia forense) ed è membro di numerose associazioni, accademie e società scientifiche italiane ed inglesi.
- Durata: 12 ore
- Formato: Video e Slide
- Lingua: Italiano
- CFU equivalenti: 1,5
LAB SAFE: PADRONEGGIA LA SICUREZZA IN LABORATORIO
Informazione e buone pratiche per rischi biologici, chimici e prevenzione incendi; la conoscenza fondamento della sicurezzaDescrizione
Una serie di brevi lezioni, di facile fruibilità, a disposizione di tutti coloro che hanno a che fare con sostanze chimiche pericolose o materiali biologici.
Il percorso approfondisce la gestione del rischio in laboratorio, promuovendo la consapevolezza che le corrette abitudini nascono dalla conoscenza approfondita e dall'attenzione costante ai dettagli. Attraverso lo studio della pericolosità dei materiali chimici e biologici, s'identificano le strategie per contenere i rischi infortunistici e i danni alla salute a lungo termine.
L'uso sistematico dei dispositivi di protezione e l'adozione di buone pratiche operative rappresentano il fulcro per la tutela del personale e dell'ambiente circostante. Il contenuto mira a trasformare la preparazione tecnica in uno strumento di prevenzione attiva contro i pericoli meno evidenti del contesto scientifico.
Obiettivi Formativi
- Acquisire le conoscenze di base sugli strumenti per la gestione del rischio chimico, come l’etichettatura e le schede di sicurezza (SDS)
- Saper riconoscere i rischi connessi con la manipolazione di agenti biologici e l’importanza del loro contenimento per evitare la trasmissione di patogeni
- Acquisire consapevolezza sulle conseguenze della gestione dei rifiuti nei laboratori e in ambito sanitario
- Saper leggere e interpretare correttamente etichette e schede di sicurezza (SDS) di sostanze e miscele pericolose
- Utilizzare correttamente i Dispositivi di Protezione Collettiva, quali cappe chimiche, biologiche e armadi di sicurezza
- Identificare i Dispositivi di Protezione Individuale idonei in funzione della tipologia e dell’entità del rischio specifico
- Gestire in sicurezza la movimentazione dei gas speciali e lo stoccaggio dei reagenti
- Sviluppare responsabilità individuale e prevenire il rischio di incendio attraverso comportamenti consapevoli
Syllabus del Corso
- La gestione del rischio chimico
- Caratteristiche di rischio degli agenti chimici pericolosi. Le vie di penetrazione delle sostanze nell’organismo. I fattori che incrementano il rischio chimico. Sensibilità individuale e allergie. I rischi di esposizione a più sostanze pericolose.
L’importanza dell’etichettatura delle sostanze e delle miscele pericolose. Le indicazioni di pericolo e i consigli di prudenza. I pittogrammi nell’etichetta. La scheda di sicurezza consultazione dei contenuti. I valori limite di soglia. Lo stoccaggio adeguato delle sostanze pericolose. L’incompatibilità tra sostanze
- La gestione del rischio biologico
- Comprendere la definizione e le tipologie di agenti biologici e i rischi associati; Analizzare le modalità di esposizione e le misure di prevenzione; Identificare le situazioni di rischio specifico e generico; Applicare le misure di biosicurezza e protezione personale; Sviluppare procedure operative per la gestione sicura degli agenti biologici;. La biosicurezza e la tutela delle persone, degli animali e dell’ambiente
- Lo smaltimento corretto dei rifiuti speciali
- La definizione di rifiuto e l’importanza della differenziazione. L’individuazione dei rifiuti speciali e le responsabilità correlate con il loro corretto smaltimento. Quali sono i rifiuti speciali pericolosi e la loro caratterizzazione. La corretta gestione dei rifiuti chimici. I rifiuti a rischio biologico e i rifiuti sanitari, compresi quelli che necessitano di particolari modalità di smaltimento. I rifiuti sanitari assimilati e non ai RSU. Alcuni accorgimenti nella gestione dei rifiuti a rischio infettivo
- La prevenzione degli incendi
- I principi della combustione. Le principali cause di incendio. Gli obiettivi della sicurezza antincendio. Le misure di prevenzione da adottare nella quotidianità. L’importanza della conoscenza dei materiali e del fenomeno incendio: una combustione incontrollata. L’andamento di un incendio e le diverse fasi di sviluppo. Le sorgenti di innesco . I fumi e i gas prodotti in un incendio come principali cause di morte
- La gestione dei gas compressi
- I gas più frequentemente utilizzati in laboratorio. Caratteristiche di pericolo dei gas (asfissianti, soffocanti e tossici). Stato fisico dei gas (compressi, liquefatti). Uno stato particolare dei gas: i liquidi criogenici. Peso relativo all’aria dei gas e rischi collegati. La sotto ossigenazione e la sovra ossigenazione degli ambienti. I gas infiammabili e i limiti di esplosività.
Recipienti per la conservazione dei gas. L’etichettatura dei gas. La movimentazione delle bombole e il loro stoccaggio. Caratteristiche dei riduttori di pressione. Gli impianti per la distribuzione dei gas. I generatori di gas per gli strumenti di laboratorio
- I Dispositivi di Protezione Individuale
- La definizione di DPI. Quando impiegare i DPI. Come devono essere i DPI. Le protezioni da utilizzare in funzione del rischio. Caratteristiche e requisiti. La certificazione del DPI. Esempio di etichettatura e organismo notificato. Le norme EN: l’esempio dei DPI per la protezione del corpo. I pittogrammi ed i requisiti specifici. I guanti: livelli di prestazione e compatibilità con alcuni solventi usati in laboratorio. Altro esempio: la protezione degli occhi e del viso. Requisiti opzionali di occhiali e schermi.
La protezione delle vie respiratorie: sistemi filtranti ed isolanti. Quando usare il respiratore filtrante. I respiratori filtranti non assistiti e assistiti. Efficacia dei respiratori filtranti per le sole polveri. Il Fattore di Protezione Nominale (FPN). Criteri di scelta del respiratore per le polveri: il Fattore di Protezione Richiesto (FPR). Il Fattore di Protezione Operativo (FPO). Livello minimo di protezione dei respiratori filtranti a seconda della concentrazione delle polveri. I respiratori di fuga. Riconoscimento dei filtri antigas. Classificazione dei filtri antigas in base alla capacità. FPN dei filtri antigas in funzione del TLV nell’ambiente di lavoro. I respiratori isolanti: autonomi e non autonomi. Respiratori isolanti a circuito aperto e a circuito chiuso. Criteri di scelta del respiratore isolante
- I Dispositivi di Protezione Collettiva
- Le principali tipologie di cappe chimiche. I principi di funzionamento delle moderne cappe chimiche di contenimento. Confronto tra cappe chimiche, vantaggi e limiti di impiego. Le cappe biologiche, classificazione e grado di protezione. L’uso corretto delle cappe.
Gli armadi di sicurezza per i diversi tipi di sostanze. Gli armadi per sostanze infiammabili. Gli armadi per le sostanze pericolose. I frigo da laboratorio
- Durata: 6 ore
- Formato: Video e Slide
- Lingua: Italiano
- CFU equivalenti: 1
Dott. Gianfranco Scano
Titoli accademici: Laurea in Chimica; Cultore della materia “Chimica Industriale”.
Esperienze professionali: Attività di ricerca su energie rinnovabili, biomasse e processi di pirolisi/gassificazione in collaborazione con ENI ed ENEL; Esperto in indagini ambientali per Procure; Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) presso l’Università di Sassari e il Policlinico Universitario.
Ruoli ricoperti: Presidente dell'Ordine dei Chimici di Sassari (2005-2009); Docente a contratto di “Prevenzione e protezione dei rischi lavorativi” presso il Corso di Laurea CTF di UNISS.
Certificazioni: Specialista HSE (Health, Safety and Environmental); Formatore qualificato sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del D.M. 06/03/2013.
- Docente: Gianfranco SCANO
La gestione dei conflitti nelle organizzazioni
Dall’approccio sistemico all’approccio strutturato in 4 fasiDescrizione e Visione
Scopri come gestire i conflitti nelle grandi organizzazioni analizzando le 8 aree critiche e applicando un approccio sistemico mirato. Inoltre, attraverso un metodo strutturato in 4 fasi, imparerai a ridurre le tensioni al livello fisiologico minimo grazie a conoscenze e metodo.
Questo video-corso esplora la natura dei conflitti all'interno delle grandi organizzazioni, partendo dal presupposto che, sebbene siano inevitabili, possono essere ricondotti a un livello fisiologico gestibile attraverso il giusto equilibrio di tre elementi chiave: conoscenze teoriche, metodo rigoroso e volontà delle parti. Basandosi su indagini dirette effettuate sul campo, il percorso formativo identifica e analizza le 8 aree critiche in cui nascono solitamente le tensioni, fornendo ai partecipanti gli strumenti necessari per mappare le criticità prima che queste diventino disfunzionali per il clima aziendale.
Per affrontare tali dinamiche, il corso propone due strategie operative complementari: l’approccio sistemico e il metodo strutturato. Il primo mira a individuare i punti di leva strategici capaci di innescare un "effetto domino" positivo sull’intera struttura organizzativa; il secondo, invece, offre un protocollo estremamente pratico suddiviso in 4 fasi sequenziali. Questa doppia prospettiva permette non solo di comprendere le radici del conflitto, ma di intervenire con precisione chirurgica per trasformare le divergenze in opportunità di crescita e stabilità.
Obiettivi Formativi
- L'obiettivo generale del corso è trasformare il conflitto da "incidente di percorso" a processo governabile, riducendolo a un livello fisiologico attraverso l'integrazione di metodo, consapevolezza psicologica e visione d'insieme.
- 1. Visione Sistemica e Diagnosi Organizzativa: L'obiettivo è spostare il focus dal singolo "litigio" alla struttura che lo genera.
- • Comprendere la catena causale: Analizzare come le convinzioni profonde influenzino atteggiamenti e azioni, superando l'errore di voler cambiare i risultati agendo solo sui comportamenti superficiali.
- • Mappare le aree critiche: Identificare le 8 sorgenti del conflitto nelle organizzazioni (Ambizione, Leadership, Comunicazione, ecc.) e riconoscere quelle prioritarie (Comunicazione e Appartenenza) per innescare un effetto domino positivo.
- • Adottare il pensiero divergente: Imparare a non risolvere un problema allo stesso livello di pensiero che lo ha generato.
- 2. Consapevolezza Psicologica e Superamento dei Bias: Prima di agire sull'altro, bisogna capire come la nostra mente "distorce" lo scontro.
- • Riconoscere i Bias Cognitivi: Identificare e neutralizzare l'attenzione selettiva, la memoria selettiva e l'interpretazione opportunistica che alimentano le ostilità.
- • Esplorare i 4 Livelli di Percezione: Analizzare il conflitto non solo nel contenuto, ma anche nella relazione, nell'autopercezione e nel punto di vista dell'altro (la "parte nascosta della luna").
- • Distinguere Posizioni e Bisogni: Saper scindere ciò che le persone dicono di volere (posizione rigida) da ciò di cui hanno realmente bisogno (bisogno flessibile).
- 3. Strumenti Metodologici e Operativi: Fornire una "cassetta degli attrezzi" pratica per gestire il confronto quotidiano.
- • Applicare il Metodo in 4 Fasi: Padroneggiare il percorso logico di Esplicitazione, Individuazione dei Bisogni, Ricerca delle Opzioni e Accordo di Mutuo Beneficio.
- • Utilizzare la Tecnica di Comunicazione in 6 Step: Saper invitare l'altro al confronto seguendo una struttura protetta (Descrizione oggettiva ➔ Interpretazione ➔ Emozione ➔ Bisogno ➔ Richiesta ➔ Chiarimento).
- • Ristrutturazione Linguistica: Imparare a usare termini "disarmanti" per abbassare la carica emotiva della controparte.
- 4. Negoziazione Creativa e Mediazione: L'obiettivo finale è la creazione di valore condiviso (WinWin).
- • Generare Opzioni Multiple: Sviluppare la capacità di brainstorming per trovare soluzioni orizzontali, verticali o di compensazione, superando la logica del compromesso al 50%.
- • Separare le Persone dai Problemi: Imparare a gestire la tensione senza attaccare l'interlocutore, vedendolo come un partner nella risoluzione di un problema comune.
- • Comprendere la Mediazione Informale: Conoscere il ruolo del "Facilitatore" e le caratteristiche necessarie (equidistanza, imparzialità, autorevolezza) per guidare due parti verso un accordo sostenibile.
Syllabus del Corso
- A cura di: Giorgio Pisano
- Trainer Internazionale di PNL e Coach certificato ICF con oltre 30 anni di esperienza. Specializzato nella formazione delle competenze trasversali. Ha formato più di 20 mila persone e, soltanto negli ultimi 19 anni, ha gestito oltre 500 progetti formativi. Ha lavorato per importantissime aziende regionali oltre a grandi player nazionali (ENEL, TIM). Combina una solida expertise consulenziale con una mentalità orientata all'eccellenza, maturata anche attraverso una buona carriera sportiva.
- Argomento 1: La gestione dei conflitti nelle organizzazioni pubbliche e private
- L'approccio sistemico
L'approccio strutturato in 4 fasi
- A cura di: Dott. Carlo Duò
- Psicologo del Lavoro con oltre 25 anni di esperienza, è esperto in HR Management, Psicologia Strategica e Neurolinguistica. Ha collaborato con istituzioni di rilievo (Ministeri, Inail), grandi aziende (Apple, Sky, Enel) e diverse università, specializzandosi in soft skills, benessere organizzativo e formazione ECM. Già socio fondatore AIF Sardegna e membro SIPLO, dal 2011 è fondatore e coordinatore scientifico di ebookecm.it, coniugando consulenza strategica e innovazione nell'aggiornamento professionale sanitario.
- Argomento 1: Una prospettiva strategica per la gestione dei conflitti
- I 4 copioni del conflitto
- A cura di: Giorgio Pisano
- Trainer Internazionale di PNL e Coach certificato ICF con oltre 30 anni di esperienza,. Specializzato nella formazione delle competenze trasversali. Ha formato più di 20 mila persone e, soltanto negli ultimi 19 anni, ha gestito oltre 500 progetti formativi. Ha lavorato per importantissime aziende regionali oltre a grandi player nazionali (ENEL, TIM). Combina una solida expertise consulenziale con una mentalità orientata all'eccellenza, maturata anche attraverso una buona carriera nell'atletica leggera.
- Argomento 1: Le tre fasi del public speaking
- Decollo
Volo
Atterraggio
-
Giorgio Pisano
Modulo: La gestione dei conflitti nelle organizzazioni -
Dott. Carlo Duò
Modulo: La gestione dei conflitti con una prospettiva strategica -
Giorgio Pisano
Modulo: Public Speaking
- Durata: 8 ore
- Formato: Video e Slide
- Lingua: Italiano
- CFU equivalenti: 1